| >
Biografia |
|
Donatella Vanoni ha
iniziato a dipingere quando erano finiti i suoi impegni familiari e ha
potuto lasciare definitivamente la sua attività lavorativa. Esegue
ritratti sia ad olio sia a matita, a carboncino o a pastello, mentre dipinge
paesaggi e nature morte ad olio.
Donatella ha trascorso la sua infanzia negli Stati Uniti, ha fatto le scuole superiori a Milano e si è laureata in economia all'Università Bocconi di Milano; dal 1975 trasferitasi in Svizzera con la famiglia, ha diretto per molti anni la società Tecnavia s.a. di Lugano che produce hardware software per applicazioni nel campo metereologico ed editoriale. Donatella ha iniziato a dipingere da sola con l'aiuto dei consigli che via via trovava sui libri ed ha partecipato a diversi corsi del maestro Dino Pasquero di Lugano. Il maestro Aldo Parmigiani di Milano, che lei ammira moltissimo sia come pittore che sul piano umano, le ha dato lezioni private e le ha fatto comprendere la necessità di frequentare una scuola che potesse darle le necessarie basi tecniche. Ha trovato tale scuola nella "Minnesota River School of Fine Arts" ( www.mrsfa.com ) a Minneapolis/Saint Paul in Minnesota (Stati Uniti) nell'ambito di quest'esperienza Donatella dà particolare credito per la sua impostazione tecnica a Patricia Jerde, pittrice e direttrice della scuola. Corsi di scultura alla medesima scuola le sono pure serviti per approfondire le sue conoscenze nel dipingere ritratti. Il pittore Joseph Paquet di Saint Paul - Minnesota l'ha influenzata molto nel suo approccio alla paesaggistica. Della sua arte Donatella dice: "Sono particolarmente interessata alle sensazioni che il mondo visivo offre, un mistero insito nelle forme, nei ritmi e nei colori della natura, sono attirata dalle sottili variazioni che esprimono l'individualità e dal modo in cui tali variazioni, nella loro reciproca relazione, danno il senso dell'intero. Forme e composizione, luce e ombra, contorni e struttura, toni e colori sono i delicati mezzi a disposizione dell'artista per esprimere la natura con la dovuta reverenza. Ciò che abbiamo di fronte non è che un momento sfuggente della natura in continua evoluzione che noi possiamo, al massimo, avere la presunzione di catturare. Il mio desiderio è quello di interpretare su tela la bellezza delle cose che ci circondano in modo da fermare più a lungo l'emozione per rendere così la vita più piacevole". |